mercoledì 3 febbraio 2021

Lezione 28/1: "Il giorno della civetta" di L. Sciascia


Dopo la lezione dedicata al romanzo "Il giorno della civetta" di Leonardo Sciascia, lascio qui un post affinché possiate pubblicare le vostre recensioni (anche brevi): poche righe per condividere se vi è piaciuto o meno il libro, cosa avete apprezzato e cosa, invece, è stato più difficile o pesante da leggere.

Per ispirarvi, vi lascio un paio di video: la classificazione dell'umanità secondo Don Mariano Arena e una breve introduzione da un incontro in un circolo di lettori (quando si poteva ancora incontrare la gente faccia a faccia senza mascherina...)

 

 

4 commenti:

  1. Credo che sia un romanzo importante per portare all'attenzione delle persone il problema della mafia siciliana e dei suoi intrecci anche con la politica. Sciascia affronta in poco più di 100 pagine il fenomeno mafia con tutte le sue sfaccettature come l'omertà, la corruzione e l'inettitudine di istituzioni. A mio avviso, a volte è stato difficile da seguire anche se il romanzo è stato scritto in italiano standard ma c è una presenza di dialetto siciliano e termini siciliani italianizzati.
    Quelle parti sui politici parlando a Roma sono stati difficili a capire.
    Ho trovato il romanzo molto interessante.
    Maru

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  2. Credo che sia un romanzo importante per portare all'attenzione delle persone il problema della mafia siciliana e dei suoi intrecci anche con la politica. Sciascia affronta in poco più di 100 pagine il fenomeno mafia con tutte le sue sfaccettature come l'omertà, la corruzione e l'inettitudine di istituzioni. A mio avviso, a volte è stato difficile da seguire anche se il romanzo è stato scritto in italiano standard ma c è una presenza di dialetto siciliano e termini siciliani italianizzati.
    Quelle parti sui politici parlando a Roma sono stati difficili a capire.
    Ho trovato il romanzo molto interessante.
    Maru

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  3. Credo che sia un romanzo importante per portare all'attenzione delle persone il problema della mafia siciliana e dei suoi intrecci anche con la politica. Sciascia affronta in poco più di 100 pagine il fenomeno mafia con tutte le sue sfaccettature come l'omertà, la corruzione e l'inettitudine di istituzioni. A mio avviso, a volte è stato difficile da seguire anche se il romanzo è stato scritto in italiano standard ma c è una presenza di dialetto siciliano e termini siciliani italianizzati.
    Quelle parti sui politici parlando a Roma sono stati difficili a capire.
    Ho trovato il romanzo molto interessante.
    Maru

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  4. Mi sembra che Sciascia sia stato molto coraggioso a parlare della mafia per la prima volta 60 anni fa quando era una parola che non si sentiva, che nessuno compreso il governo l’usava...
    Il giorno della civetta è un libro molto denso che racconta tantissime cose in pochissime pagine.
    Secondo me come studentessa di italiano è stato un romanzo interessante soprattutto per capire la paura, il potere corrotto e il basso valore della vita degli altri per questa mafia.
    Comunque devo dire che è stato un libro difficile da leggere e pure da capire per l’uso qualche volta del dialetto Siciliano e per tutta l’informazione che viene datta senza dividere quella in capitoli differenziati.

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